Tracciare è umano
Prima della scrittura, prima del nome, c’è stato il segno.
Prima della scrittura, prima del nome, c’è stato il segno.
Ogni Cimitero, come ogni Cimitero Monumentale e ogni Camposanto, è il dominio dei morti.
Ogni estetica porta in sé un’etica del limite, scegliere cosa includere in un’opera, ad esempio, implica sempre una decisione su cosa escludere.
Interrogare l’abitudinario. Ma proprio l’abitudine è quel che non si interroga, che non si osserva.
In mezzo scorre il fiume è, prima di tutto, un libro autobiografico di Norman Maclean del 1976, dal quale, nel 1992, è stato tratto un film, diretto da Robert Redford.
Il titolo che state leggendo – Un posto dove abitare, un posto dove essere – è la mia riflessione conclusiva di un percorso lungo e affascinante intrapreso da alcuni dei miei studenti.
Il Livelon non è un semplice tratto di argine lungo il Bacchiglione – il fiume che passa per la mia città di adozione, Vicenza – ma, almeno per me, un lido filosofico dove il tempo scorre a un ritmo diverso, costruito, sì, dall’uomo ma in un ambiente plasmato dal fiume stesso.
Nell’immagine che accompagna questa riflessione, spicca una piccola fetta di anguria.
L’arte è morta Venezia è la sua tomba mi accoglie da questo muro ogni volta che vado in Accademia di Belle Arti.
Perché Atlas? Perché è una parola affascinante che reca in sé molti significati e molte cose.