La misura di una città
Se a qualcuno venisse in mente di misurare Vicenza,
Se a qualcuno venisse in mente di misurare Vicenza,
Dopo la pausa estiva, tra sentieri di montagna, camminate in città e bagni di mare, è naturale ricominciare a guardare (*).
Colleziono da sempre, anche se per anni non l’ho chiamato così, per me era più un raccattar cose.
C’è un fraintendimento che accompagna spesso la parola “decorazione”: quello di pensarla come un’aggiunta, come una superficie che si posa su una cosa già compiuta.
Ogni volta che immaginiamo qualcosa stiamo anche calcolando quanto il reale ci ha deluso.
Prima della scrittura, prima del nome, c’è stato il segno.
Ogni Cimitero, come ogni Cimitero Monumentale e ogni Camposanto, è il dominio dei morti.
Ogni estetica porta in sé un’etica del limite, scegliere cosa includere in un’opera, ad esempio, implica sempre una decisione su cosa escludere.
Interrogare l’abitudinario. Ma proprio l’abitudine è quel che non si interroga, che non si osserva.