Lo spazio vissuto
Interrogare l’abitudinario. Ma proprio l’abitudine è quel che non si interroga, che non si osserva.
Interrogare l’abitudinario. Ma proprio l’abitudine è quel che non si interroga, che non si osserva.
Il titolo che state leggendo – Un posto dove abitare, un posto dove essere – è la mia riflessione conclusiva di un percorso lungo e affascinante intrapreso da alcuni dei miei studenti.
L’emergenza climatica oramai è una realtà quotidiana che non riguarda più un momento indefinito nel tempo.
«Questi oggetti hanno subìto l’influenza di campi e forze di cui normalmente non abbiamo percezione perché la capacità percettiva degli esseri umani è molto limitata.
Un lavoro corale durato diversi mesi e la consapevolezza che per raggiungere un risultato sia necessaria collaborazione, pazienza e dialogo costante e partecipato.
Che cosa significhi archiviare, catalogare, classificare e, in fine, collezionare ce lo raccontano molto bene alcune esperienze artistiche contemporanee.